Le radici dello sci club Lancia vanno ricercate nel Gruppo sportivo Lancia che era attivo a Torino nell’ambito del dopolavoro di piazza Robilant, sodalizio che sin dagli anni Venti è stato un polo di attrazione per atleti di diverse discipline.

La sua attività, parte integrante dell’azienda, era suddivisa in diverse “sezioni”.

Nel dopolavoro,  verso il 1929,  agli alpinisti si aggiungono i primi sciatori agonisti.

Sotto la guida di appassionati, come Garneri, Balbo, Tonengo, Bracchino e Rubeo, la sezione Escursionismo si amplia, aumentando il numero dei soci ed arricchendo il programma.

Inizialmente vengono organizzate gare di fondo e solo in un secondo momento si passa allo sci alpino.

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E’ Aladino Brighenti il promotore dello sci agonistico, con lui gareggiano anche Toniolo, Pipino, Rua, Bucker, Ingaramo e Cortese.

Nell’immediato dopoguerra la volontà della dirigenza Lancia non è solo quella di ricostruire quel patrimonio sportivo che era andato distrutto durante il conflitto, ma di potenziarlo con attività nuove.

A questo scopo Cesare Dematteis viene nominato responsabile di tutta l’attività agonistica del Gruppo Sportivo.

In quell’epoca del gruppo degli sciatori fanno parte alcuni giovani atleti: Giuseppe Terreno, Felice Gariglio, Paolo Andreatta, Alberto Dejannaz, Antonio Garolini, Franca Lana, Leone Martinelli e Giuseppe Valperga.

E tra questi inizia a occuparsi di sci anche Marco Eiraudo.

Il  18 ottobre 1948 è la data ufficiale di affiliazione del “Gruppo Sport Invernali” alla Federazione, data di nascita dello Sci Club Lancia.

 

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Negli anni Cinquanta gli sciatori del G.S. Lancia si cimentano in gare locali e di selezione agli incontri “interaziendali”.  

 

Il primo confronto sugli sci tra i dipendenti dello stabilimento di Torino e quello di Bolzano viene fatto nel 1951 a Selva di Val Gardena; seguono negli anni successivi gli incontri di  Sestriere (1952)  e di S. Martino di Castrozza (1954).

Nel 1954 all’interno del Gruppo Sportivo diretto da Silvio Rubeo e Venanzio Cha vengono  nominati i “vicedirigenti”  responsabili di quattro diversi gruppi della sezione Escursionismo: da questo momento Marco Eiraudo prende ufficialmente in mano la gestione dello sci agonistico.

Cesare Dematteis insieme a Franco Graneris, si occupa della preparazione degli atleti, li guida in veste di delegato nelle competizioni invernali, organizza i campionati sociali e gli incontri agonistici tra gli atleti degli stabilimenti di Torino e Bolzano.

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Nel 1955 viene istituita la “Festa della neve” che subito diventa un momento di incontro tra gli appassionati di montagna. I concorrenti si affrontano nelle discese e nei 7 km di fondo. 

I campioni torinesi del Lancia sono Felice Gariglio, Giuseppe Terreno e  Alberto Grasso per il fondo; Franca Lana,  Alma Vogliono, Livia Dematteis, Eliana Rigotti, Anella Novaresio e Maria teresa Rua per la discesa femminile e Federico Rossi, Luciano Valfrè,  Giuseppe Valperga,  Luciano Morello e Paride Rava per quella maschile.

Sull’onda delle gare interaziendali, a partire dal 1956, le sezioni sci delle società sportive delle aziende Cogne,  Olivetti, Michelin, Lancia, Riv  istituiscono il “Trofeo dell’industria”, una  gara annuale di slalom gigante tra tutti i loro dipendenti affiliati Fisi, organizzata ogni anno a turno da una delle società aderenti.

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Dal 1955 al 1959  il Gruppo sport invernali Lancia e lo Sci Club Frais si fondono per diventare “Sci Club Lancia Frais”.

Dopo qualche anno i dirigenti del Lancia scelgono come base per gli allenamenti Claviere, dove gravitano alcuni dei loro atleti.

Nella stagione 1958-59 il Lancia-Frais è uno dei 48 sci club della provincia di Torino e conta 27 soci, ma sono pochi gli elementi di punta della squadra.

Ad occuparsi di sci agonistico rimangono Marco Eiraudo, Bruno Tealdi, Aladino Brighenti e Giuseppe Valperga.

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