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Nel 1960 Cesare Dematteis lascia il Gruppo Sportivo e  porta con sé alcuni sciatori che passano allo Sci Club Melezet.

A fine stagione si tessera un giovane proveniente dallo Sci Club Claviere, Franco Capra. 

E’ da lui che nel decennio successivo parte il programma di rinnovamento dello sci agonistico Lancia.

Intanto la “Sezione escursionismo” del Gruppo Sportivo Lancia si adegua ai tempi e nel programma annuale le “gite sci-alpinistiche” si riducono per lasciare spazio alle “gite sciistiche” ed all’attività agonistica.

I responsabili puntano sulle “leve giovanili” e alla ricerca di validi atleti, guardano anche al di fuori dell’azienda, tra i simpatizzanti.

Nell’autunno 1960 entrano a far parte  della squadra di sci dodici nuovi atleti: Giuseppe Agnolotti (23 anni), Emanuele Brun (20 anni), Giampiero  Caronno (15 anni), Carlo Del Forno (17 anni), Loredana Iguera (14 anni), Ugo Levrino (17 anni), Clara Lisa (20 anni), Giampiero Pescarmona (17 anni), Luigi Ricotti (21 anni), Guido Rosani (19 anni), Carlo e Renzo Ruspa (19 anni).

Fin dall’inizio della stagione 1960-61 gli atleti migliori del Gruppo Sportivo (Brighenti, Brun, Capra, Del Forno, Tealdi) vengono seguiti e preparati nei mesi di dicembre e gennaio da maestri come Costante Sertorelli, ex “garista” e maestro di sci a Cesana. 

A loro volta Brighenti e Tealdi si occupano dell’allenamento e del progresso  tecnico dei nuovi iscritti. Lo sforzo organizzativo e finanziario è notevole e i risultati non tardano ad arrivare.

Nella stagione 1961-62 la sezione sci-agonistico è più forte grazie alla presenza di nuovi atleti ed al migliore livello tecnico generale.

Tra questi i nuovi due neo assunti nell’azienda automobilistica: Alfredo Martin e Giovanni Fornelli, che aveva già raccolto una serie di ottimi risultati correndo con i colori dello Sci Club Cai Uget.

Per la stagione 1962-63 i tesserati Fisi del G.S. Lancia sono 32 e fra questi ci sono tre atleti di 3^ categoria:  Brun,  Gatti e Capra.

Nel frattempo comincia ad allenarsi con il gruppo un giovane sciatore, Gioachino Kratter, destinato a diventare un caposaldo della storia del club. In questa stagione nasce all’interno del Gruppo Sportivo la sezione “Sci Agonismo”, responsabile Marco Eiraudo, che va a sostituire la sezione “Escursionismo - Attività Agonistica”.

La divisa consiste in un maglione di colore blu  scuro con due strisce bianche e lo scudetto Lancia sul braccio sinistro.

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Mauro Gatti, Emanuele Brun, Franco Capra e Giovanni Fornelli formano un quartetto affiatato che riesce a distinguersi in più di un’occasione anche al confronto con i più prestigiosi sci club piemontesi. In campo femminile si distinguono Clara Lisa, Margherita Ricotti e Rossana Falciola .

Tra i giovani si distinguono Cesare Carbone e Gioachino Kratter.

I risultati sportivi e l’entusiasmo del gruppo fanno da calamita; si forma così nel corso degli anni Sessanta un affiatato  gruppo di giovani atleti cittadini di cui fanno parte anche Lella Agnoletto, Piero Aliprandi, i fratelli Paolo e Piero Artero, Piero Citta, Eraldo Cogo, Roberto Frairia, Ernesto Marchetto e Stefano Vaschetto. Nell’ottobre 1963 il G.S. Lancia presenta 31 richieste di affiliazione alla Fisi. 

Due mesi dopo vengono inviate altre quattro richieste:  tre di atleti cittadini (Felice Gariglio, Guido Chiantelassa e Paola Castagnola) e una  di un valligiano, Brunello De Crignis, ex-azzurro di fondo nelle Fiamme Gialle.

I buoni risultati agonistici di Kratter e della Falciola favoriscono l’iscrizione di altri giovani al “Lancia”, tanto che nel 1965-66, la sezione “sport invernali” inaugura a Claviere i primi corsi di sci per ragazzi dai 6 ai 18 anni. Le lezioni sono curate dalla locale scuola, diretta da Emanuele Brun.

L’obiettivo dei “corsi Lancia” è quello di avvicinare allo sci i bambini dando loro un’impostazione tecnica corretta sin dai primi approcci, senza però interferire con la loro vita e soprattutto con l’attività scolastica.

I corsi di sci sono in linea con la politica aziendale Lancia, particolarmente attenta alle esigenze dei  giovani.

I corsi di sci per ragazzi vengono ripresi nelle stagioni successive, sino a diventare una costante dell’associazione.

Alla fine degli anni Sessanta le sedi principali degli allenamenti diventano due: Claviere dove si trova il nucleo dei maestri, e Bardonecchia.

Nel 1969 scompare Aladino Brighenti, appassionato di montagna, e vecchio dipendente Lancia, capace di esprimersi sia nel fondo che nella discesa.

Nell’immediato dopoguerra nel dopolavoro Lancia non c’erano né maestri, né allenatori, ma personaggi come Brighenti.  In memoria di Aladino Brighenti viene istituito nell’ambito dello sci club Lancia un premio: “Il premio Brighenti consisteva in una coppa e veniva assegnato ogni stagione invernale, a giudizio insindacabile di una commissione, al migliore e alla migliore atleta della Sezione Sci-agonismo” ricorda Gioachino Kratter.

Nell’assegnazione del premio venivano tenuti in considerazione i risultati agonistici della stagione, la fedeltà ai colori sociali e la sportività.

La coppa Brighenti non era un trofeo come gli altri - continua Kratter. Non bastava aver ottenuto ottime performance sportive, ma era necessario avere anche buoni risultati nella vita e in particolare nello studio”.

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