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anni70 1Lo sci diventa sport popolare.

Accanto allo sport inteso come esperienza agonistica, in questi anni si afferma sempre più l’aspetto “sociale”: praticare l’attività sportiva per stare insieme, divertirsi, sentirsi in forma.

Negli anni Settanta l’amore dei piemontesi per la montagna  si accende diffondendosi rapidamente.

Nel 1970 in Val Gardena e nel 1972 alle Olimpiadi di Sapporo  lo sci azzurro ritrova l’oro vent’anni dopo Zeno Colò  e dal ’71 al ’75  non perde una Coppa del mondo.

La Lancia sponsorizza la nazionale di sci, la “Valanga azzurra”.

Nella stagione invernale 1971-72 i corsi di sci per ragazzi, tenuti dai maestri della scuola di sci di Claviere, e che negli anni hanno registrato un aumento di iscritti, arrivano alla settima edizione.

Nella stagione 1972-73 vengono migliorati i corsi per i più piccini e viene creata la “classe agonistica” che “permetterà ai migliori che ne abbiano il desiderio, di affacciarsi nel campo delle gare  giovanili.”

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Ai corsi partecipano una trentina di allievi. La preparazione agonistica è curata da Emanuele Brun, Franco Groppi, Gioachino Kratter e Stefano Vaschetto. Kratter si occupa dei “juvenes”, cuccioli, ragazzi e allievi,  Vaschetto dei giovani e seniores.

Gli allenamenti iniziano nel mese di settembre sulle nevi del ghiacciaio del Sommeiller per proseguire a Torino con corsi di ginnastica presciistica nei mesi di ottobre e novembre.

La preparazione si conclude nel periodo tra Natale e l’Epifania con un allenamento collettivo  sulle nevi di Claviere  e Bardonecchia. 

Alla metà degli anni Settanta,  Stefano Vaschetto lascia la squadra e  arrivano due nuovi allenatori: Cortassa di Torino, che allena i bambini, e Walter Francou di Bardonecchia che ha il compito di seguire gli allenamenti in vallata ed in particolare, Francesco Belmondo,  Massimo Salvai e i fratelli De Crignis.

I nostri ragazzi sono tutti studenti. Il nostro  programma non vuole assolutamente interferire con la loro attività scolastica - spiega Eiraudo in un intervista.  

Non vogliamo creare dei mancati campioni frustrati; vogliamo al contrario armonizzare al meglio una salutare ed educativa attività sportiva e agonistica con lo studio, che vuol dire per i ragazzi il futuro”.

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Affiatamento ed entusiasmo sono i migliori ingredienti per una squadra giovanile destinata in questo  periodo a distinguersi nelle classifiche delle gare.

Tra i seniores Rossana Falciola domina la scena dello sci femminile a livello zonale, con buoni piazzamenti anche in competizioni nazionali.

Per due stagioni consecutive, dal 1973 al 1975, la squadra Lancia ottiene una serie di successi tra i suoi atleti più giovani. Tra i cuccioli vanno forte Beatrice Todaro, Ilaria Luzzi e Laura Nalli.  

I fratelli Brun, Filippo nei cuccioli e Stefano nei baby, non perdono un podio, mentre i giovanissimi Paolo e Fabio De Crignis  iniziano a gareggiare. 

I loro primi passi sugli sci  i due fratelli li avevano mossi a Bardonecchia, incoraggiati dai genitori, entrambi maestri di sci: il padre, Brunello (ex atleta Lancia) e la mamma, Liliana, di Cesana. 

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Nella categoria “ragazzi” si distinguono le sorelle Carla Callieris ed Emanuela Galeazzi che colleziona una serie di primi posti in gare di qualificazione zonale. 

Tra gli juniores vanno forte Paolo Bertolina, Annamaria e Giovanni Vietti; tra gli aspiranti Cristina Bonariva  e Franco Pecchio.

Nel 1973 Elisabetta Quario vince i giochi della Gioventù.

Intorno alla metà degli anni Settanta lo Sci Club Lancia comincia a registrare i successi migliori dei suoi giovani atleti.

A partire dal ‘75 la squadra Lancia ottiene ottimi risultati nelle categorie ragazzi (Cristina Alzati e Andrea Maino),  allievi (Carla Callieris, Andrea Eiraudo, Beatrice e Giancarlo Todaro, Stefano Chiavazza, Silvia Venutti, Ilaria Luzzi e Laura Nalli) e baby (Magda Callieris, Stefano Brun, Paolo  e Fabio De Crignis) tanto da classificarsi in diverse gare tra le prime squadre.

Nel 1975 Emanuela Galeazzi si aggiudica il titolo Italiano allieve.

A partire dalla stagione 1976-77 i fratelli Paolo e Fabio De Crignis non perdono un podio nella categoria cuccioli. 

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A Madonna di Campiglio il 18 marzo Alessandro Fiorio vince il titolo italiano ragazzi nella discesa libera ed Emanuela Galeazzi è terza fra le allieve. Nella stagione successiva i ragazzi del Lancia dominano le classifiche delle gare di qualificazione: si distinguono in particolare Elisabetta Quario e Silvia Venutti che raccolgono una serie di successi nella categoria femminile, e Andrea Eiraudo  che dopo una serie di buoni piazzamenti, comincia a salire sui gradini più alti del podio.

Il merito di questi successi è dei responsabili del Gruppo Sportivo, Il vice presidente Giuseppe Binello, il responsabile del gruppo dello sci agonistico Marco Eiraudo, con il suo collaboratore Guido Chiantelassa ed il segretario Ennio Pastore, e degli allenatori Kratter, Francou e Cortassa.  In questi anni  M.Eiraudo entra a far parte della F.I.S.I. quale consigliere zonale.